Come scrivere una storia: passaggi fondamentali per Scrivere un racconto

scrievere una storia al computer

Quali sono i passaggi fondamentali per scrivere un racconto? Come deve essere strutturata la trama, come scegliere i personaggi giusti, quali sono le caratteristiche di un particolare genere? Questo articolo ha lo scopo di illustrare tutti gli elementi necessari per scrivere un racconto breve dal punto di vista della struttura; ricorda, infatti, che l’ingrediente di partenza necessario per scrivere una storia sono le tue idee, la tua fantasia e la tua capacità di immaginazione! Vediamo tutti i passaggi per dare una degna forma alla tua creatività letteraria!

Quale genere scegliere?

Scrivere un racconto con penna stilografica

Come prima cosa, è necessario dare un’identità all’idea che ti ronza in testa da tanto tempo: tale identità è rappresentata dal genere letterario. Si può optare per un racconto fantasy, giallo o poliziesco, un thriller; puoi scegliere di rendere la storia personale e drammatica, oppure comica o d’amore; puoi decidere di scrivere una storia per bambini, oppure strutturare il racconto a pagina di diario. Quale ti intriga maggiormente? Le possibilità sono infinite; l’importante è che tu scelga un modello di scrittura creativa che tu possa sentire nelle tue corde, che ti si addica e, soprattutto, che ti ispiri, in modo da poter dare alla tua idea la forma che ti piace di più.

Come scegliere i personaggi per la tua storia?

Scrivere un racconto significa, anzitutto, dare vita ai tuoi personaggi. Come prima cosa, è essenziale individuare un protagonista, dei personaggi a lui connessi (come amici, familiari) e magari, all’interno di specifici generi, un antagonista. Quest’ultimo, specialmente nei fantasy, nei polizieschi e nei thriller, si occupa di mettere in difficoltà il protagonista e di ostacolarlo, turbando così la situazione di calma iniziale. I personaggi annessi al protagonista, invece, hanno al contrario la funzione di sostenerlo e aiutarlo a risolvere i problemi causati dall’antagonista.

I personaggi possono essere costruiti in due modi differenti: puoi renderli “tipi” o “individui”.

Nel primo caso, si tratta di caratteri stereotipati, piatti, di solito provvisti di un’unica caratteristica dominante e non psicologicamente approfonditi; per esempio, il giullare, che ha come unico fine quello di far ridere e non attraversa un cambiamento caratteriale. Tale scelta può essere adatta ai racconti per bambini o alle storie fantasy, poiché rende la trama semplice e immediata.

Scrivere una storia da un bar usando un PC portatile

In alternativa, puoi cercare di elaborare degli “individui”: si tratta, in questo caso, di personaggi che, all’interno dello sviluppo della trama, affrontano una crescita psicologica, imparano dai propri errori e spesso apprendono una lezione; in tal modo, alla fine, il personaggio si ritrova ad essere cresciuto e cambiato rispetto all’inizio del racconto, proprio come succede alle persone reali quando devono affrontare gli imprevisti della vita. Tale scelta può rivelarsi decisiva per impreziosire la trama e renderla mille volte più interessante ed intrigante; inoltre, può facilmente indurre il lettore ad immedesimarsi nel personaggio stesso e a coinvolgersi emotivamente.

Nel caso degli “individui”, è bene conoscere quali espedienti permettono di approfondire la crescita psicologica dei personaggi. Un ottimo modo per arricchire la personalità è quello di utilizzare dialoghi e monologhi interiori; essi permettono al personaggio di comunicare i propri pensieri e la propria interiorità al lettore, diventando in tal modo un’entità più complessa, strutturata e credibile.

La scelta dell’ambientazione spaziale e temporale

Per quanto riguarda l’ambientazione nello spazio, le possibilità variano a seconda dei generi: per esempio, un castello medievale o una grotta nel bosco per il fantasy; una grande città per il racconto poliziesco; un luogo tetro e spaventoso per la storia horror o thriller. L’identificazione dell’ambientazione spaziale può essere arricchita da descrizioni della natura, della città, delle abitazioni, del tempo atmosferico… ciò sarà d’aiuto al lettore per immedesimarsi, oltre che nei personaggi, anche nel luogo scelto dallo scrittore.

scrivere una storia con tastiera

Per quanto riguarda la scelta del tempo, esso può essere determinato, come nel caso di una storia drammatica o d’amore, oppure indeterminato, per quanto riguarda invece il fantasy e la fantascienza. Ciò significa che non necessariamente bisogna specificare l’esatto periodo storico della propria storia, a meno che non si tratti di un racconto storico, per cui è importante inserire una datazione e adattare tutto il contesto all’epoca scelta. Naturalmente, il tempo può variare durante lo sviluppo della narrazione: lo sviluppo della trama può estendersi a piacere all’interno di esso. Ciò significa che la storia può svolgersi all’interno di un giorno solo o di anni, a seconda delle preferenze dell’autore. È possibile, inoltre, fare uso dei flashback, ovvero portare la narrazione a un tempo passato; in tal modo lo sviluppo della storia diventa più dinamico ed interessante.

Lo sviluppo della trama

Una volta scelto il genere, creati i personaggi e definita l’ambientazione, possiamo passare alla vera e propria struttura del nostro racconto breve: la trama, che costituisce lo scheletro di qualsiasi narrazione, dai romanzi ai film. Il cosiddetto plot deve necessariamente passare attraverso delle fasi fondamentali, senza le quali scrivere una storia può risultare infruttuoso e poco dinamico.

Anzitutto, devi necessariamente presentare una situazione iniziale, che nella maggior parte dei casi si palesa come di calma assoluta: in questa fase solitamente avviene la descrizione dei luoghi, dei personaggi e delle loro caratteristiche caratteriali e fisiche, nonché dei rapporti fra essi.

Successivamente avviene un imprevisto, causato dal cosiddetto antagonista, l’elemento disturbante della narrazione, che può essere rappresentato da un personaggio opposto al protagonista, da un’entità sovrumana, da una catastrofe naturale… insomma, la situazione di calma iniziale viene in questa fase ribaltata e turbata da un imprevisto che, indubbiamente, mette in difficoltà i personaggi positivi della storia, portandoli a dover risolvere un problema, concludere una missione, andare alla ricerca di qualcosa, sconfiggere lo stesso elemento disturbante… le situazioni sono ovviamente differenti a seconda dei diversi generi.

In un racconto giallo l’imprevisto può essere l’omicidio o il crimine che il detective deve risolvere; in una narrazione fantasy può trattarsi di uno stregone, un drago, un personaggio dai poteri sovrumani che deve essere sconfitto dall’eroe della storia. Oppure, all’interno di un racconto d’amore, l’antagonista può essere rappresentato dal fallimento del rapporto amoroso. Le possibilità sono molteplici e la fase dell’imprevisto è perfetta per dare sfogo alla tua creatività! Divertiti a immaginare più situazioni possibili per rendere la tua storia sempre più avvincente!

La terza e ultima fase è quella del ritorno alla normalità: i personaggi, attraverso lo sviluppo narrativo, riescono a risolvere l’imprevisto e a ristabilire la calma iniziale. Si tratta, in questo caso, di lieto fine; non è però obbligatorio che la trama debba concludersi nel migliore dei modi!

Conclusione

Hai da sempre idee che ti ronzano in testa? Questo è il momento perfetto per sfoderare il tuo estro creativo e metterlo nero su bianco. Segui i nostri consigli su come scrivere una storia e realizza il tuo racconto breve dando una forma concreta alla tua fantasia. 

Ricorda, all’inizio non sarà’ semplice ma passo dopo passo comincerai ad imparare tutti i vari segreti del mestiere e sarai in grado di scrivere veri e propri capolavori.

Che aspetti, prova subito, seguendo i consigli di Job Wherever!